02 Settembre 2010


| Greenpeace, occhi puntati sui rifiuti elettronici: ROMA, Italia: nuova video-inchiesta sulla raccolta dei rifiuti elettronici in Italia: a distanza di un mese dalla partenza del decreto Uno contro uno (D.M. 65/2010), i rivenditori ancora non adempiono all'obbligo di ritiro a titolo gratuito del vecchio apparecchio elettronico. Da anni denunciamo che gran parte delle apparecchiature elettroniche prende ancora la strada dello smaltimento in discarica, o presso inceneritori o, addirittura, dell'esportazione illegale nei Paesi in via di sviluppo.
Con la scusa di acquistare un nuovo articolo tecnologico (pc, televisore, frigorifero, ecc.) abbiamo telefonato a nove grandi rivenditori a Milano, Roma e Napoli e ci siamo poi recati in altri tre negozi della capitale con telecamera nascosta. Ben nove rivenditori sui dodici intervistati (quindi oltre l'75 per cento) non risultano completamente in linea con la nuova normativa.
Alcuni rivenditori non adempiono alla legge, perché il costo della consegna del prodotto nuovo è stato maggiorato così da includere il ritiro del vecchio articolo, come dichiarato dai commessi. In altri casi, i costi di consegna del nuovo prodotto e di ritiro del vecchio sono ancora distinti fra loro, e viene chiaramente indicato che il ritiro non è gratuito.
A eccezione di Milano, dove il ritiro è partito gratuitamente, a Roma e Napoli sembra regnare la discrezionalità del rivenditore piuttosto che il rispetto della legge. Eppure l'obbligo del ritiro gratuito "uno contro uno" è in vigore da 5 anni, sebbene l'obbligo effettivo sia arrivato solo ora con il decreto Semplificazione. C'era tutto il tempo per adeguarsi!
Ancora una volta, quindi, è il consumatore a non essere tutelato. Il cliente, infatti, si trova a pagare due volte: una al momento dell'acquisto (pagando l'eco-contributo RAEE per lo smaltimento che è già incluso nel prezzo), l'altra al momento del ritiro del vecchio articolo.
Pagare due volte è una truffa. Stiamo verificando se ci sono gli estremi per un'azione legale. Ma è la gestione dei nostri rifiuti elettronici che deve migliorare. Sono scarti pericolosi e in rapido aumento che richiedono una particolare attenzione.
Chiediamo al Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, di assicurare la reale adozione e il rispetto delle leggi sui rifiuti elettronici e un adeguato monitoraggio degli organi di controllo.
Fonte Greenpeace |







24, 25 e 26 aprile mobilitazione nazionale con iniziative lungo tutta la penisola per informare gli italiani sui rischi del nucleare. Il 26 aprile del 1986 esplose il reattore numero 4 della centrale nucleare di Cernobyl, in Ucraina. I danni di quel disastro, a 24 anni di distanza, non sono stati ancora del tutto quantificati.Chi è a favore del nucleare afferma che ora le centrali, così dette di ultima generazione, sono sicure. Ma non fatevi ingannare, oltre e non essere ancora stata risolta la questione delle scorie, ci sono effetti collaterali che minacciano comunque la sicurezza dei territori anche in assenza di incidenti: l'ordinaria attività di una centrale rilascia piccole dosi di radioattività che contaminano il terreno, l'acqua, l'aria circostante, finendo così nella catena alimentare.



Vi invitiamo all'ecospettacolo di Marco Paolini. Sul tracciato previsto della Romea Commerciale avremo l’onore di avere Marco Paolini con il suo spettacolo
Si chiudono le iscrizioni al gruppo d'acquisto "IL SOLE PER TUTTI". Grazie alle numerore adesioni, superiori alle aspettative, il gruppo di acquisto per l'energia fotovoltaica e termica chiude le iscrizioni non potendo mantenere le garanzie di installazione entro dicembre 2010 per rientrare negli incentivi statali proposti. Purtroppo per la mancanza di reperibilità nel mercato attuale dei componenti fondamentali quali i pannelli e gli inverter non è possibile garantire la loro installazione nei tempi previsti.
Ti invitiamo alla proiezione del film documentario The Cove a Noale Venezia venerdì 20 agosto 2010 ore 21.30 presso la Rocca dei Tempesta.







