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Teatro in fabbrica a Paesaggio con Uomini
Il 19 e 20 maggio il programma si conclude con due appuntamenti della sezione Il lavoro fa cultura.
Un impianto per il recupero di materiali metallici
a Salzano e una storica fornace di Noale ospitano Fabio Monti, per la prima volta in Veneto
con il suo “Schiavi in mano”, e Tam Teatromusica, con
“Al Mattonificio”, un racconto di Luigi Monteleone.
Sabato 19 maggio 2012 ore 21.00 – ECOMETAL (Via Dell’Artigianato 26, Salzano)
SCHIAVI IN MANO
Domenica 20 maggio 2012 FORNACE SAN MARCO (Strada San Dono 80, Noale)
AL MATTONIFICIO
dalle ore 17.00 (visita guidata agli impianti in produzione); ore 18.00 (spettacolo)
Comunicato stampa, 14.05.2012
Si stringe il rapporto tra impresa e cultura. Si riduce la distanza tra chi procura il pane e chi
nutre l’anima. Le fabbriche iniziano a concepire il sostegno alla cultura non più come regalo,
non solo come restituzione al territorio, ma gesto necessario a stimolare nuove idee produttive.
Mentre l’arte trova nell’impresa la cultura del lavoro, che soprattutto a Nordest è sinonimo
di fare bene, ad arte, spesso di crescita socialee culturale, oltre che economica.
Dentro il percorso Il lavoro fa cultura, Paesaggio con Uomini provoca
contaminazioni concrete e conclude la stagione con due appuntamenti di teatro
in fabbrica, 6 erano gli incontri negli spazi produttivi tra novembre e maggio.
Sabato 19 maggio (ore 21.00), nel cuore di una realtà industriale che cresce, si parla di lavoro che scompare.
Schiavi in mano! ... hai per caso visto il mio lavoro? è lo spettacolo di Fabio Monti, Compagnia Emme A'Teatro,
proposto per la prima volta in Veneto, alla fabbrica Eco Metal a Salzano (Via dell'Artigianato 26). Nella nuova sede
dell’azienda veneziana, inaugurata nel 2011, 5200 mq dedicati al recupero dei materiali metallici, il programma propone
un tuffo tragicomico nella crisi economica contemporanea.
Attraverso le parole e le immagini in video di Norma Angelini, Fabio Monti racconta la vicenda dell’Eutelia di Arezzo
, azienda di telefonia da anni in un vortice di debiti, inchieste e operazioni sotto la lente della magistratura.
E’ la storia di migliaia di dipendenti sparsi per le sedi italiane e la cronaca del malaffare che si interseca
con il dramma dei licenziati.
Al centro dello spettacolo, la vita delle persone che da un giorno all’altro si sono ritrovate senza paghe,
senza prospettive e senza la loro dignità. “Nelle loro storie siamo sicuri di trovare qualcosa di
emblematico per tutti – afferma l’autore - la dignità della persona e la dignità del lavoro sono
fratelli gemelli, hanno sangue in comune e si tengono tra loro.”
Attore e spettatori saranno nel pieno dello spazio produttivo dell’azienda, guidata da una signora,
Susanna Pistolato. Scelta inusuale in questo settore “rude”, in cui i rifiuti metallici, in gran parte
scarti di produzione industriale, vengono recuperati, cerniti e inviati ad acciaierie e fonderie,
per rientrare nel ciclo produttivo. Questo impianto, percepito spesso come luogo dello scarto
, prepara invece la materia prima per nuovi processi di creazione industriale e ospita per il secondo anno
consecutivo una produzione teatrale, proposta dal progetto Paesaggio con Uomini.
Domenica 20 maggio si entra invece in una impresa storica del territorio, la Fornace di Noale
(Strada San Dono 80), sede del marchio Sanmarco, dove è nata la produzione industriale dei
mattoni faccia a vista in Italia. Costruita nei primi anni del ‘900, oggi è entrata a far parte di
un gruppo multinazionale francese, la Terreal, senza perdere la veracità della tradizione locale
e nazionale del laterizio di pregio, né la cultura del fatto a mano, che è rimasto un settore di
attività importante.
Nell’edificio industriale (ore 18.00) va in scena Al mattonificio, di TAM Teatromusica.
Lo spettacolo nasce dal racconto Alla fabbrica di mattoni, tratto dalla raccolta La pena e l'oblio,
edito da Feltrinelli, di Luigi Monteleone, scrittore e medico napoletano scomparso nel 2004 dopo
avere a lungo abitato e operato nella Riviera del Brenta.
Tra stampi e argille, Michele Sambin e Pierangela Allegro, propongono un dialogo tra parola
e musica. Suoni e voci che si succedono, si cercano e si ritrovano, stridono e si confondono.
“Rispettare la musica, rispettare la parola, non come due atleti in forsennata ricerca di reciproci
primati, ma come due momenti vitali, alla ricerca di calore, di esaltazione generosa,
di gioia. – affermano gli autori - Le parole di Luigi Monteleone si scagliano o galleggiano
su tessuti sonori, in essi si con-fondono e da essi emergono con prepotenza.
Nell’alternasi di parole crude, forti, violente e parole intime, quasi inconfessabili dell’autore,
è racchiuso un luogo, la Riviera del Brenta, e un tempo, tra gli anni ’40 e ’70 del ‘900.
Il racconto si ambienta proprio in una fornace del territorio e gli spettatori saranno
fisicamente al secondo piano dell’edificio della vecchia fornace di Noale, oggi sede
dell’essicazione naturale dei pezzi prodotti a mano. Poco distane il vecchio forno Hoffman,
in cui è allestito il museo, una collezione dei migliori prototipi della fornace, che ha contribuito
al recupero di edifici come il Colosseo, i Fori Imperiali, palazzi e ville del territorio nazionale.
In un momento difficile per l’edilizia, la fornace continua ad aprire i suoi spazi, ospita artist
locali che chiedono di cuocere i loro manufatti, si fa casa del teatro per un giorno e apre
eccezionalmente i suoi impianti ad una visita guidata (a partire dalle ore 17.00),
per immergere gli spettatori nel processo che, mettendo insieme terra-acqua-fuoco,
crea il mattone e, nella serata di domenica, introduce all’atmosfera dello spettacolo.
Il costo dei biglietti è di 11,00 euro intero e 9,00 euro ridotto. I biglietti sono in vendita
presso Echidna in Via Marconi 1, Dolo (Ve), mercoledì ore 15.30 – 19.00 e il giorno dello
spettacolo, un’ora prima dell’inizio.
Informazioni e prenotazioni telefoniche
ECHIDNA Associazione Culturale - Tel. 041. 412500 - www.echidnacultura.it
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