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Progetto Che Aria Tira Veneto

Che Aria Tira? - Progetto di citizen science per il monitoraggio dell'aria

 http://www.cheariatira.it/rete-centraline-di-monitoraggio-provincia-di-venezia/

Cliccando sul link http://www.cheariatira.it/rete-centraline-di-monitoraggio-provincia-di-venezia/ guarda la mappa aggiornata delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria attive nella Provincia di Venezia.Le centraline della prima rete indipendente di monitoraggio dell’aria e dell’inquinamento di Venezia analizzano in tempo reale e 24 ore su 24 sia il PM2.5 e sia il PM10. I colori delle centraline corrispondono, come da legenda sulla mappa, all’ultimo dato registrato in tempo reale. Cliccando su una singola centralina si può vedere nello specifico l’ultimo dato registrato per entrambi gli inquinanti analizzati (PM2.5 e PM10) e si avrà la possibilità (cliccando sulla voce “Dettaglio”) di accedere alla pagina specifica di ogni singola centralina. Li si potranno trovare tutti i grafici in tempo reale, le medie orarie delle ultime 24 ore e le medie giornaliere degli ultimi 60 giorni.

 

http://www.cheariatira.it/   A questo link troverete tutte le informazioni su  Che Aria Tira?”  E' un progetto di Cittadinanza Attiva e di Citizen Science che ha come obbiettivo quello di costruire una rete di automonitoraggio della qualità dell’aria, dove i cittadini, le associazioni/organizzazioni o altre istituzioni possono costruirsi una propria centralina di monitoraggio ambientale e condivedere i dati online sulla nostra piattaforma. Il progetto ha un anima completamente open source e sposa a pieno la filosofia dell’Open Data, della Trasparenza e della Partecipazione. Ringraziamo gli amici di Firenze per averci dato modo di creare una rete autonoma di monitoraggio dell'aria.



 



 

La canzone circolare

La prima canzone nata per essere proseguita, in pieno stile economia circolare. Da Elio e le Storie (Tese) Circolari a Legambiente.

   


EFFICIenti PDF Stampa
Sabato 06 Aprile 2013 14:37

EFFICIENTI

Efficienti è una campagna rivolta ai comuni che dà l'opportunità di realizzare gratuitamente interventi di efficienza energetica su edifici pubblici

Promossa da Legambiente, con il supporto tecnico della ESCo AzzeroCO2, per valorizzare gli interventi di efficienza energetica realizzati sui territori comunali, la campagna consente di recuperare risorse economiche in proporzione alla quantità di interventi realizzati (o da realizzare).

La campagna (totalmente gratuita) permette infatti agli Enti locali di raccogliere i Titoli di Efficienza Energetica (o Certificati Bianchi) in proporzione agli interventi effettuati o pianificati. L’Ente potrà usufruire del relativo meccanismo di incentivazione e i cittadini potranno contribuire alla realizzazione di interventi di efficienza energetica nel proprio Comune.

La Campagna rappresenta una straordinaria opportunità per recuperare risorse economiche da interventi già realizzati o in programmazione sulle strutture pubbliche!

La campagna è basata sulla raccolta dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) generati a seguito di interventi di efficienza realizzati o da realizzare sulle strutture pubbliche. L’iniziativa permette agli Enti Locali di usufruire del relativo meccanismo di incentivazione.

Come funziona

Con gli strumenti messi a disposizione da Legambiente e AzzeroCO2, il Comune effettua una mappatura degli interventi di efficienza energetica realizzati negli ultimi anni presso le proprie strutture, prendendo in considerazione anche quelli in fase di progettazione. Rilasciando una liberatoria, il Comune autorizzerà AzzeroCO2 alla valorizzazione dei relativi TEE.

Interventi ammissibili

  • Sostituzione di vetri semplici con doppi vetri
  • Isolamento di pareti e coperture
  • Installazione di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria
  • Installazione di regolatori di flusso luminoso per lampade a vapori di mercurio e lampade a vapori di sodio ad alta pressione negli impianti adibiti ad illuminazione esterna  
  • Installazione di condizionatori ad aria esterna ad alta efficienza con potenza frigorifera inferiore a 12 kWf
  • Applicazione nel settore civile di piccoli sistemi di cogenerazione per la climatizzazione invernale ed estiva degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria
  • Applicazione nel settore civile di sistemi di teleriscaldamento per la climatizzazione ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria
  • Sostituzione di lampade semaforiche a incandescenza con lampade semaforiche a LED
  • Sostituzione di lampade votive a incandescenza con lampade votive a LED
  • Installazione di sistemi centralizzati per la climatizzazione invernale e/o estiva di edifici ad uso civile
  • Realizzazione di sistemi di illuminazione stradale ad alta efficienza

Benefici per il comune

Per i Titoli generati da interventi realizzati sugli edifici pubblici, AzzeroCO2 corrisponderà al comune una parte del ricavo derivante dalla vendita dei Titoli in misura proporzionale al valore dei TEE generati. L’incentivo viene riconosciuto annualmente per la durata di 5-8 anni!

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (file_1_3998.pdf)Brochure Campagna EfficiENTI 559 Kb
 
Campi estivi per ragazzi, nuove avventure e nuovi amici PDF Stampa
Domenica 24 Marzo 2013 12:11

 

Campi estivi per ragazzi, nuove avventure e nuovi amici

Se volete proporre ai vostri ragazzi una vacanza divertene, sana, amica dell'ambiente, ricca di nuovi stimoli e amicizie, ecco le nostre proposte di campi per i più piccoli presso i nostri Centri di Educazione Ambientale.

Per qualsiasi informazione rivolgiti al nostro Circolo o inviaci una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Home Blog Contro la mal'aria di città, Torino cerca il giusto MICS Contro la mal'aria di città, Torino cerca il giusto MICS PDF Stampa
Martedì 26 Febbraio 2013 17:45

Contro la mal'aria di città, Torino cerca il giusto MICS

 


In partenza il primo esperimento di mobility management di quartiere. Venti torinesi che usano l'auto tutti i giorni saranno aiutati a sperimentare soluzioni alternative per spostarsi in città.

Anno nuovo, problemi vecchi. Il 2013 è stato denominato “anno europeo dell'aria”, ma nel nostro caso sarebbe più realistico definirlo “anno europeo dello smog”. I dati dell'indagine annuale Mal'aria di Legambiente confermano quella che è ormai un'emergenza cronica: 51 città, tra le 95 monitorate dall'associazione, sforano abbondantemente i livelli di polveri sottili (PM10) consentiti dalla legge. Alessandria, Frosinone, Cremona e Torino guidano la classifica delle più inquinate, ma per il capoluogo piemontese il vento potrebbe presto cambiare.

Mentre il Comune in questi giorni ha varato il primo piano regolatore per la bicicletta, sintetizzabile in tre parole d'ordine “più raccordi”, “più piste protette”, “più aree a 30 chilometri all'ora”, dal basso parte un innovativo esperimento di mobility management di quartiere. Si chiama MICS (Mobility Integration for Community Solutions) ed è l'unico progetto italiano sulla mobilità sostenibile premiato dalla Commissione Europea nell’ambito della campagna “Do the right mix”.

L'esperimento, promosso da otto associazioni del territorio, coinvolgerà 20 torinesi reclutati nel quartiere di San Salvario che utilizzano prevalentemente l'auto, soprattutto nel tragitto casa-ufficio. Studiati i percorsi e le esigenze di ognuno, verrà proposto un nuovo piano di mobilità sostenibile basato sulla combinazione di mezzi diversi e alternativi all'auto. I 20 pionieri proveranno così a modificare le proprie abitudini di spostamento, facendosi monitorare per ogni chilometro percorso per due settimane. Come incentivo, riceveranno abbonamenti gratis ai mezzi pubblici e al bike sharing. L'intera avventura verso la ricerca del "giusto mix" sarà poi documentata in un video in cui i partecipanti faranno da testimonial.
Scrollarsi di dosso l'auto, potrebbe non essere una "mission impossible".


 
Home Blog A 30 all'ora in tutta la città A 30 all'ora in tutta la città PDF Stampa
Martedì 26 Febbraio 2013 17:31

A 30 all'ora in tutta la città

 


La rivoluzione lenta di Reggio Emilia. Dossi, autovelox e telecamere contro chi spinge sull'acceleratore



 

Reggio Emilia si candida a diventare la città più lenta d’Italia: a ottobre, il consiglio comunale ha approvato una delibera che estende a quasi tutte le strade il limite di velocità dei 30 km all’ora. Prima il provvedimento riguardava solo alcune vie, poco più di 78 chilometri su 990: oggi la “zona 30” ne copre circa 485, poco meno della metà.

Una rivoluzione che il sindaco, Graziano Delrio, ha spiegato con alcuni semplici numeri: tra il 2005 e il 2010 la maggior parte degli incidenti stradali che hanno coinvolto pedoni e ciclisti è avvenuta sulle strade extraurbane e non all’interno della città; inoltre, il 64,3 per cento degli spostamenti nelle ore di punta copre una distanza inferiore ai 5 chilometri, per cui una riduzione della velocità inciderà pochissimo sui tempi di percorrenza.

“Opereremo per gradi, ma saremo inflessibili -promette l’assessore alla Mobilità, Paolo Gandolfi-: entro maggio 2013 contiamo di sostituire la cartellonistica e di realizzare dossi e altre opere che rendano impossibile spingere sull’acceleratore”.

L’obiettivo, quindi, non è infliggere più multe, ma cambiare volto alle strade per dare l’idea che tutti possano utilizzarle in piena tranquillità, che siano in macchina, in bici o a bordo dei mezzi pubblici. Speriamo che questo caso faccia scuola, anche perché spesso i Comuni non sanno più cosa inventarsi per limitare la velocità.

A Cassano d’Adda, in provincia di Milano, si è deciso di adottare una nuova forma di dissuasione: ai bordi della strada che lambisce il centro sono stati piazzati dei cilindrimetallici ben evidenti. Di solito sono vuoti, ma ogni tanto in alcuni di essi viene inserito un autovelox. Finora la paura di ricevere una contravvenzione è stata sufficiente a rendere più accorti i conducenti: oggi su questa strada il 98 per cento rispetta il limite dei 50 all’ora, prima lo faceva solo il 48 per cento.

A cura di Marco Menichetti, Centrale di Mobilità di Legambiente
Fonte: Terre di Mezzo, gennaio 2013


 
Eco Telegramma ai candidati PDF Stampa
Mercoledì 20 Febbraio 2013 18:08

Eco-telegramma ai candidati

 

In un mese di campagna elettorale la parola ambiente è stata l’eccezione. Eppure la qualità dell’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo, il diritto a non essere sommersi dai rifiuti, la possibilità di scegliere un’energia pulita prodotta in Italia, la tutela del nostro territorio, del nostro patrimonio naturale e dei nostri beni culturali e colturali sono temi centrali della vita quotidiana. Assieme a quello, sempre più drammatico, del lavoro che in questi ultimi anni è cresciuto soltanto nei settori della green economy e dell’agricoltura di qualità.

Le associazioni che si occupano di ambiente e risorse naturali, di produzione e consumo di cibo di qualità, di energie rinnovabili e sostenibilità, di beni culturali, identità territoriali e turismo, di legalità e giustizia, di lotta agli sprechi nonché alcune sigle del mondo imprenditoriale che è riuscito a tradurre queste visioni in fatturato e nuovo posti di lavoro hanno ripetutamente proposto alla politica questi importanti temi che toccano la vita di tutti/e. Ma sono stati pressoché ignorati.

Manca una settimana di campagna elettorale. E’ un tempo ancora utile perché le forze politiche si esprimano su un numero limitato di impegni chiari contro lo spreco di ambiente, territorio energia e futuro da prendere già nel primo anno di governo:

1) garantire la legalità e la giustizia, la trasparenza e l’equità nelle filiere agricole ed alimentari, ambientali ed energetiche, aumentando efficienza ed efficacia dei controlli con un’adeguata tutela penale dell’ambiente;

2) fissare l’obiettivo del 100% rinnovabili, procedendo alla chiusura progressiva delle centrali alimentate con combustibili fossili, rinunciare al piano di sviluppo delle trivellazioni petrolifere in mare e definire una roadmap per la decarbonizzazione che sostenga la green economy;

3) spostare i fondi stanziati per strade e autostrade verso il trasporto sostenibile (ferrovia, nave, bici, mezzi elettrici e a basso impatto ambientale, car sharing) e il trasporto pendolare nelle aree urbane, definendo un piano nazionale della mobilità che superi il programma delle infrastrutture strategiche;

4) rendere compatibili le scelte economiche e di gestione del territorio con la conservazione della biodiversità naturale attribuendo un ruolo centrale ai parchi e varare un piano della qualità per il settore turistico per valorizzare i beni culturali e ambientali;

5) approvare un pacchetto di interventi per favorire l’occupazione – soprattutto giovanile - in agricoltura, sostenere le colture biologiche, biodinamiche e a basso impatto ambientale e promuovere modelli di consumo alimentare sostenibili;

6) approvare una legge che fermi il consumo di suolo e aumentare i vantaggi fiscali che derivano dalla scelta a favore del recupero e della ristrutturazione, dell’architettura bioclimatica e dell’urbanistica mirata all’abbattimento dell’inquinamento e alla riqualificazione energetica e ambientale del patrimonio edilizio;

7) incentivare non solo la raccolta differenziata, il riuso, il riciclo e il recupero dei materiali ma anche la lotta agli sprechi in ottica preventiva, diminuendo il sostegno agli inceneritori e alle discariche.
Il nuovo modello economico basato su un’economia verde deve costituire il fulcro dell’agenda del futuro Governo e Parlamento, valorizzando gli elementi di forza (biodiversità, patrimonio culturale e colturale, qualità e bellezza), garantendo la sicurezza e l’efficienza dell’approvvigionamento energetico e facendo un’operazione verità sui costi sociali e ambientali delle scelte economiche e produttive. E’ indispensabile che finalmente si costruisca anche in Italia, promuovendo legalità e giustizia, un nuovo patto che consideri come inscindibili la dimensione ecologica e quella economica e sociale dello sviluppo.

Don Luigi Ciotti, presidente Gruppo Abele e Libera
Lucio Cavazzoni, presidente Alce Nero
Agostino Re Rebaudengo, presidente APER
Umberto Martini, presidente CAI
Oscar Farinetti, presidente Eataly
Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente onorario FAI
Mauro Furlani, presidente Federazione Pro natura
Ivan Novelli, presidente Greenpeace Italia
Andrea Segrè, presidente Last Minute Market
Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente
Roberto Burdese, presidente Slow Food Italia
Franco Iseppi, presidente Touring Club Italiano
Dante Caserta, presidente WWF Italia

 
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