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Progetto Che Aria Tira Veneto

Che Aria Tira? - Progetto di citizen science per il monitoraggio dell'aria

 http://www.cheariatira.it/rete-centraline-di-monitoraggio-provincia-di-venezia/

Cliccando sul link http://www.cheariatira.it/rete-centraline-di-monitoraggio-provincia-di-venezia/ guarda la mappa aggiornata delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria attive nella Provincia di Venezia.Le centraline della prima rete indipendente di monitoraggio dell’aria e dell’inquinamento di Venezia analizzano in tempo reale e 24 ore su 24 sia il PM2.5 e sia il PM10. I colori delle centraline corrispondono, come da legenda sulla mappa, all’ultimo dato registrato in tempo reale. Cliccando su una singola centralina si può vedere nello specifico l’ultimo dato registrato per entrambi gli inquinanti analizzati (PM2.5 e PM10) e si avrà la possibilità (cliccando sulla voce “Dettaglio”) di accedere alla pagina specifica di ogni singola centralina. Li si potranno trovare tutti i grafici in tempo reale, le medie orarie delle ultime 24 ore e le medie giornaliere degli ultimi 60 giorni.

 

http://www.cheariatira.it/   A questo link troverete tutte le informazioni su  Che Aria Tira?”  E' un progetto di Cittadinanza Attiva e di Citizen Science che ha come obbiettivo quello di costruire una rete di automonitoraggio della qualità dell’aria, dove i cittadini, le associazioni/organizzazioni o altre istituzioni possono costruirsi una propria centralina di monitoraggio ambientale e condivedere i dati online sulla nostra piattaforma. Il progetto ha un anima completamente open source e sposa a pieno la filosofia dell’Open Data, della Trasparenza e della Partecipazione. Ringraziamo gli amici di Firenze per averci dato modo di creare una rete autonoma di monitoraggio dell'aria.



 



 

La canzone circolare

La prima canzone nata per essere proseguita, in pieno stile economia circolare. Da Elio e le Storie (Tese) Circolari a Legambiente.

   


Il risparmio energetico piace agli italiani ma non ai politici PDF Stampa
Venerdì 25 Gennaio 2013 19:58

L’applicazione delle misure previste dal PAEE 2011 (Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica) ha consentito nel 2011 un risparmio complessivo di 57.595 GWh/anno, con un incremento del 17,1% rispetto al 2010.

Il volano che ha consentito questo impennata di buone pratiche è squisitamente economico, ossia quella defiscalizzazione del 55% per le ristrutturazioni edilizie. Però purtroppo tra qualche mese sembrano debbano tornare al 36% vanificando ogni ulteriore passo in avanti verso il risparmio energetico.

A rendere possibili i risultati raggiunti lo scorso anno è stata quella famosa green economy tanto invocata, poiché quel risparmio energetico si è attuato grazie a una serie di interventi soprattutto nell’ambito residenziale, per cui sono state sostituite le vecchie caldaie con modelli più nuovi e efficienti; oppure in ambito industriale grazie ai TEE si è avuta maggiore diffusione della cogenerazione ad alto rendimento.

A esprimere parere polemico però è il WWF attraverso le parole di Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia:

Tutti parlano e straparlano di efficienza energetica, in Italia, ma i fatti sono ancora decisamente troppo pochi. Anzi, per l’ennesima volta siamo costretti a fare appello al futuro Parlamento perché confermi e renda davvero efficace il 55% di sgravio fiscale per l’efficienza energetica sugli edifici. Il successo enorme degli sgravi fiscali del 55% per l’efficienza sugli edifici, per esempio, è sempre destinato ad autodistruggersi entro un certo periodo di tempo, ed è stato minato anche dall’innalzamento degli sgravi per le ristrutturazioni in generale: quale cittadino sceglierebbe di dover dimostrare i propri interventi di efficienza energetica per avere un 55% di sgravi fiscali quando può, molto più facilmente, accedere al 50%?

Via | Comunicato stampa WWF
Foto | Centimetri

 
WWF, per il 100% di energia solare basta l’1% del suolo terrestre PDF Stampa
Sabato 19 Gennaio 2013 00:00

Secondo i dati contenuti nell’ultimo rapporto WWF per ottenere il 100% di energia solare basta l’1% del suolo terrestre, a patto ovviamente che l’installazione delle strutture sia ben pianificata e gestita appropriatamente. Il nuovo studio dell’associazione si intitola “L’atlante del fotovoltaico”.

Il WWF nel suo ultimo rapporto, “L’atlante del fotovoltaico“, sostiene che se tutta l’energia elettrica necessaria al mondo venisse generata tramite il fotovoltaico la superficie terrestre occupata sarebbe molto più contenuta di quanto si pensa: addirittura pari soltanto all’1%. Il rapporto è stato rivelato al World Future Energy Summit a Dubai e si basa sugli sforzi congiunti dell’associazione e di tre grandi aziende del settore: la First Solar, la Fresh Generation e la 3Tier.

Il WWF e le tre grandi aziende portano avanti nel loro studio la tesi che non esiste, nella maniera più assoluta, un vero problema di contrasto tra lo sviluppo del fotovoltaico e la conservazione del paesaggio, a patto ovviamente che la crescita del solare sia pianificata e gestita in maniera appropriata. Lo studio prende in esame sei nazioni differenti (Indonesia, Marocco, Turchia, Messico, Madagascar) e la regione indiana del Madhya Pradesh: luoghi con caratteristiche differenti sotto svariati punti di vista, con livelli di insolazione “buoni”: sulla base dei parametri elaborati il risultato è che con una buona gestione effettivamente il pianeta potrebbe arrivare a ottenere il 100% di energiaelettrica necessaria non oggi, ma nel 2050, utilizzando solo l’1% del suolo.Secondo i dati contenuti nell’ultimo rapporto WWF per ottenere il 100% di energia solare basta l’1% del suolo terrestre, a patto ovviamente che l’installazione delle strutture sia ben pianificata e gestita appropriatamente. Il nuovo studio dell’associazione si intitola “L’atlante del fotovoltaico”.

Come ha spiegato Mariagrazia Midulla, la responsabile Clima e Energia di WWF Italia

Stiamo promuovendo attivamente investimenti e misure in tecnologie energetiche rinnovabili, insieme all’efficienza energetica, perché è l’unico modo per assicurare un futuro al nostro pianeta. I cambiamenti climatici minacciano le persone e il mondo naturale, per questo è più importante che mai a lavorare per un rapido switch del paradigma energetico. Perché la tutela dell’ambiente e lo sviluppo delle fonti rinnovabili possono e devono svilupparsi in parallelo

Uno studio, giustamente portato avanti con la collaborazione di tre grandi aziende del settore fotovoltaico, per ribadire che la via del solare non si contrappone a quella della salvaguardia del paesaggio, purché la si persegua con criterio. Va da sé che ancora una volta è stato ricordato come la crescita dovrebbe andare avanti in primo luogo tramite l’installazione di pannelli sui tetti degli edifici.

Fonte: www.ecologiae.com

aderisci ad azione concreta o al nostro gruppo d'acquisto solare

 
GRUPPO D'ACQUISTO SOLARE 2012 PDF Stampa
Mercoledì 24 Ottobre 2012 18:33

IL SOLE PER TUTTI

fotovoltaico-300x249Anche per il 2012 è stato attivato il gruppo d'acquisto solare per il fotovoltaico e solare termico. Si tratta di una possibilità di risparmio oltre che di qualcosa di concreto per l'ambiente. L'installazione di un impianto fotovoltaico, oltre ad essere un investimento conviente, risulta vantaggioso anche per l'ambiente in cui viviamo. Infatti, installando un impianto fotovoltaico contribuiamo anche a spegnere le inquinanti centrali a carbone esistenti...e future.

Negli ultimi due anni è stata installata una potenza pari ad almeno due centrali nucleari, come quelle che ci volevano proporre e che forse sarebbero entrate in funzione tra 10 anni o più. 

Il fotovoltaico ci permette di renderci quasi autonomi alleggerendo le nostre bollette.

E' possibile manifestare il proprio interesse tramite l'invio di una mail a

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Nella mail dovranno essere indicati i seguenti dati:

  • Nome e Cognome
  • Comune
  • Indirizzo (Via/piazza e num civico)
  • Telefono (indicare preferibilmente un numero di cellulare)
  • Mail  
  • Consenso al trattamento dei dati personali nel rispetto del D.Lgs. 196/03 compilato e firmato

Si fa presente che coloro che desiderino realizzare l'impianto di affrettarsi a contattarci perchè gli incentivi statali sono in via di esaurimento.

Vi aspettiamo numerosi!!!

Per chi fosse interessato ad una diagnosi energetica della propria abitazione, per valutare gli interventi di risparmio ed efficienza energetica, può contattarci sempre a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Più sotto trovate tra gli allegati

  • Consenso al trattamento dei dati
  • Scheda riassuntiva offerta tipo
  • Breve memorandum su quinto conto energia
Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI.pdf)Consenso al trattamento dei dati 16 Kb
Scarica questo file (Scheda Riassuntiva offerta tipo.pdf)Scheda riassuntiva offerta tipo 178 Kb
Scarica questo file (V CONTO ENERGIA sintesi venezia.pdf)Breve memorandum su V conto energia 219 Kb
 
Azione Concreta PDF Stampa
Domenica 01 Luglio 2012 15:14

Recentemente la rivista "QualeEnergia", il bimestrale di energia di Legambiente, ha denunciato un fatto molto grave: l'energia elettrica costerebbe molto di meno, sul mercato elettrico italiano, se non ci fossero dei cartelli legati alle energie fossili (carbone, petrolio, metano) che ne alzano il prezzo nelle ore serali, per cercare di riguadagnare quanto eolico e fotovoltaico hanno loro sottratto. In sostanza, si sta avverando quello che avevamo detto: le energie rinnovabili sono giuste e convenienti.

E' arrivato il momento per noi cittadini di spingere dal basso, di chiedere con forza che ci diano solo energia rinnovabile, usare il mercato dell'energia come grimaldello per scardinare la compagine degli inquinatori.

Ma è molto difficile, se non impossibile, chiedere ai fornitori di energia tradizionale di fornirci solo energia verde certificata. Quasi nessuno lo fa e quando lo fanno, usano certificazioni che non ci convincono.

Per questo come Legambiente Veneto ha stretto un accordo con quella che ci pare essere al momento la migliore opzione sul mercato: certificata verde con certificazione COFER/GO e anche  più economica dell'offerta “calmierata” del mercato vincolato.

Si chiama Trenta ed è una società a controllo pubblico della provincia di Trento ed altri enti locali trentini. L'energia viene prodotta solo da idroelettrico, fotovoltaico e in piccola parte da centrali a turbogas a metano. L'energia fornita ai cittadini che sceglieranno il contratto frutto dell'accordo con Legambiente sarà certificata proveniente 100% solo da fonti rinnovabili. Ovvero viene esclusivamente dai laghi alpini della provincia di Trento.

Ci sono tante buone ragioni per cambiare fornitore e passare a Trenta:

1) Ci togliamo dall'Enel o da altri fornitori da fonti fossili e diamo un segnale chiaro e forte. Per questo ti invitiamo, quando decidi di cambiare, a compilare questo formulario per dire addio al tuo fornitore: la mail verrà inviata all'ufficio clienti dell'azienda da cui ti fornisci attualmente.

2) Basta una telefonata o un click. Ti mandano a casa il contratto, lo firmi e lo rimandi per posta. Fine della burocrazia. E' facile come cambiare compagnia telefonica.

3) Una parte della bolletta va a finanziare le attività di Legambiente: in particolare co-finanzieremo con Trenta uno studio indipendente, curato dalla fondazione Mach, che analizzerà le ricerce scientifiche sugli impatti ambientali dell'idroelettrico nell'arco alpino e le migliori pratiche di mitigazione e valorizzazione dell'idroelettrico esistenti: è nella tradizione di Legambiente non limitarsi a proporre l'esistente ma anche provare a migliorarlo. Ci pare un progetto innovativo, che non ha precedenti nei rapporti in italia con le aziende energetiche.

4) Gli impianti di produzione possono essere visitati in gruppo dai clienti e interessati.

5) Se non puoi installare i pannelli solari o altri dispositivi di energia rinnovabile a casa tua questa è l'opzione migliore che hai per abbattere le tue emissioni di CO2 legate ai consumi energetici: l'energia idroelettrica non produce gas serra ed a te non costa di più: anzi ci guadagni.

6) Se invece hai i pannelli fotovoltaici o l'impianto minieolico, in questa maniera chiudi il cerchio e ti garantisci che anche l'energia che prendi dalla rete di notte o quando il tuo impianto non funziona è 100% rinnovabile.

Abbiamo voluto dare  ai nostri soci e simpatizzanti uno strumento concreto: una cosa facile da fare ma politicamente e simbolicamente importantissima. Possiamo cambiare il mercato energetico italiano ora, in tanti modi: anche con una firma.

Per aderire alla campagna e cambiare fornitore, vai al sito

Per saperne di più contatta Legambiente Veneto mandando una mail a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Aperta la Campagna Tesseramento del Circolo Legambiente del Miranese PDF Stampa
Domenica 15 Aprile 2012 15:48

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  • SOCIO ORDINARIO con abbonamento a La Nuova Ecologia - €30,00
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