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Progetto Che Aria Tira Veneto

Che Aria Tira? - Progetto di citizen science per il monitoraggio dell'aria

 http://www.cheariatira.it/rete-centraline-di-monitoraggio-provincia-di-venezia/

Cliccando sul link http://www.cheariatira.it/rete-centraline-di-monitoraggio-provincia-di-venezia/ guarda la mappa aggiornata delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria attive nella Provincia di Venezia.Le centraline della prima rete indipendente di monitoraggio dell’aria e dell’inquinamento di Venezia analizzano in tempo reale e 24 ore su 24 sia il PM2.5 e sia il PM10. I colori delle centraline corrispondono, come da legenda sulla mappa, all’ultimo dato registrato in tempo reale. Cliccando su una singola centralina si può vedere nello specifico l’ultimo dato registrato per entrambi gli inquinanti analizzati (PM2.5 e PM10) e si avrà la possibilità (cliccando sulla voce “Dettaglio”) di accedere alla pagina specifica di ogni singola centralina. Li si potranno trovare tutti i grafici in tempo reale, le medie orarie delle ultime 24 ore e le medie giornaliere degli ultimi 60 giorni.


 



 

La canzone circolare

La prima canzone nata per essere proseguita, in pieno stile economia circolare. Da Elio e le Storie (Tese) Circolari a Legambiente.

   


Villa Bianchini e il patrimonio comunale PDF Stampa
Sabato 19 Maggio 2012 08:48

VILLA BIANCHINI E IL PATRIMONIO PUBBLICO COMUNALE

 

Villa Bianchini ora

Villa Bianchini 1° Maggio è in una situazione di degrado e abbandono. Da una breve ricognizione, effettuata a Novembre 2011, abbiamo constatato che la Villa è stata oggetto di bivacco, con manomissione di impianto elettrico, che potrebbe causare incendio e dolo. Attualmente vi è un varco che andrebbe chiuso per evitare incursioni vandaliche.

L’edificio dove vi era la sezione di scuola materna e l’Istituto di Agraria nella struttura muraria è ben conservato, ma l’interno è vandalizzato: gran parte delle finestre e degli infissi sono stati rotti e i piccioni hanno trovato la loro dimora costruendo anche uno strato di guano. Si tratta, nei due piani ,di circa 500 m. quadrati di superficie.

Il Parco ha conservato ancora il patrimonio storico di essenze però è invaso da arbusti e piante invasive che ne hanno cambiato i connotati. Il laghetto è prosciugato e la sentieristica interna è da rifare.

Il terreno agricolo adiacente presenta le serre in stato di abbandono. E’ possibile e auspicabile un recupero.

Le due barchesse, una piccola e una grande, sono in buono stato conservativo.

E’ abbastanza avvilente per chi entra notare tutto ciò e mai avremmo pensato che la Villa che contiene l’affresco “Il merito e la fama” di Giandomenico Tiepolo fosse abbandonata e vandalizzata nell’indifferenza di tutti noi compresi.

Si tratta a nostro avviso di un giacimento artistico e ambientale che va subito recuperato con le risorse umane ed economiche che la comunità è in grado di attivare attraverso un percorso partecipato che non va rimandato all’infinito.

 

Le proposte di Legambiente

 

Parliamo di un sistema parchi e ville da costruire mettendo in rete singoli beni e aree verdi attualmente poco valorizzati e non coordinati tra loro. Il recupero di Villa Bianchini può costituire una tappa di questo disegno strategico.

Il patrimonio di Villa Bianchini, ora lasciato all’incuria, tanto che il parco non è agibile, può essere un’occasione per far prendere consapevolezza ai cittadini-soprattutto agli studenti- dell’importanza del patrimonio culturale per una crescita economica del nostro territorio per recuperare al degrado pezzi d’arte unici; per attivare restauri e restituire alla cittadinanza la fruizione di un bene comune, per inaugurare e scoprire nuovi itinerari d’arte e ambiente.

In parallelo a tutto ciò, Legambiente Circolo Miranese si propone anche come associazione che attiva competenze per formare operatori che costruiscono itinerari storico–ambientali da far conoscere a cittadini e turisti. In questa prospettiva alcune iniziative sono state attivate nell’area dei Mulini di sopra e nell’area fluviale del Muson nel 2010 registrando un buon riscontro di partecipazione.

 

EDUCAZIONE AMBIENTALE

Il parco di Villa Bianchini, con il suo patrimonio arboreo costituisce il luogo ideale per costruire percorsi di educazione ambientale già attivati nell’area Nati Novi e nell’area Fluviale del Muson attraverso le iniziative del CEA – Centro educazione ambientale intitolato a Giancarlo Pellay.

In questo percorso attivato, anche attraverso l’apertura dell’Oasi dei Rospi, citiamo le escursioni naturalistiche e storico-ambientali effettuate nel 2010 con alcune scolaresche locali e con i centri estivi, le feste e le campagne di Legambiente: Big Jump, la festa dell’albero, la festa del Miele.

Nel Parco di Villa Bianchini si possono moltiplicare questi percorsi di conoscenza e di formazione in campo ambientale e naturalistico creando un centro di attrazione per cittadini, studenti ,insegnanti ed educatori (ambientali e sociali). L’obbiettivo è quello di entrare nel percorso delle reti ecologiche sostenute e finanziate dalla Provincia per ottemperare ai criteri fissati dalla Comunità Europea. Il CEA “Giancarlo Pellay” con la presenza di una o più aule didattiche potrebbe quindi svolgere appieno il suo compito formativo ed educativo non solo in ambito comunale, ma anche comprensoriale e regionale.

 

PRESENZE ASSOCIATIVE

Legambiente non vuole creare una presenza esclusiva all’interno della Villa, ma ritiene che altre presenze associative siano possibili ed auspicabili, soprattutto se si tratta di percorsi :

-         Educativi (centri estivi per minori)

-         Sociali (con il recupero di persone che debbono scontare pene alternative svolgendo lavori socialmente utili). A questo proposito è attivo un nostro accordo quadro con il Servizio Sociale del Ministero della Giustizia-Tribunale dei Minori di Venezia

-         Percorsi artistici (scrittori, e altre forme artistiche)

-         Altri percorsi che riguardano le fragilità umane

-         Percorsi di espressione corporea , yoga, gestualità varie

-         Piccoli eventi musicali compatibili con il parco

-         Botteghe artigiane

-         Altro di compatibile con le strutture e il parco

Queste presenze possono creare una iniziale redditività da destinare ad una ipotetica fondazione per Villa Bianchini.


CICLOPARCHEGGIO , CICLOESCURSIONI e CICLOTURISMO

La presenza di una piccola barchessa può favorire l’installazione con costi minimi di un ciclo parcheggio per visitatori bici-muniti e per cicloturisti. Villa Bianchini può diventare una tappa per questa forma di turismo sulla falsa riga della ciclabile di Val Brenta - Val Stagna. Può diventare una tappa di un percorso ciclabile molto più articolato con l’area della Riviera del Brenta e di Venezia.

 

CAMPO NAZIONALE E INTERNAZIONALE DI VOLONTARIATO

In una fase iniziale(ma non solo) Legambiente Circolo Miranese può promuovere un proprio campo di Volontariato riservato non solo giovani ma tutti coloro che vogliono recuperare e ripristinare l’agibilità del parco e della villa, con piccoli lavori di manutenzione, cura e ripristino. A questo fine vi sono risorse della Regione del Veneto da utilizzare. Basta presentare i progetti mirati.
 

OSTELLO DELLA GIOVENTU’

In una fase iniziale, in rapporto ai campi di volontariato di Legambiente,

si può attivare un ostello della gioventù, per l’ospitalità dei giovani italiani e stranieri impegnati nel campo. In una fase successiva, l’ostello potrebbe diventare una struttura di servizio vera e propria a supporto del turismo giovanile che transita verso le città d’arte del Veneto e verso gli eventi di questo territorio.


PARCO E VILLA SOLARE

Nel recupero del parco e della Villa va inoltre curata l’ efficienza energetica degli immobili con energia derivante da fonte alternativa (fotovoltaico - solare).


UN NUOVO PERCORSO PER IL RILANCIO DELLA VOCAZIONE TURISTICO AMBIENTALE DI MIRANO. PIU’ LAVORI VERDI. VERSO UNA CITTA’ IN TRANSIZIONE.

Villa Bianchini può costituire una tappa fondamentale per il rilancio della vocazione turistico - ambientale del territorio comunale. Energie umane, competenze, forze imprenditoriali e sociali, acquisizione di nuove risorse economiche possono trovare un luogo comune in una ipotesi di Fondazione da costituire.


SERRE E TERRA AGRICOLA E ORTI SOCIALI

La presenza di vecchie serre nell’adiacente terreno agricolo, offre l’opportunità di utilizzare questa area per la creazione di orti sociali, di un frutteto o di un allargamento del parco con nuove piantumazioni di essenze autoctone.

 

CONCLUSIONI

Questo è il percorso che noi proponiamo e siamo consapevoli della responsabilità che ci prendiamo nel proporre e realizzare i nostri progetti.

Ci chiediamo però se altrettanta consapevolezza ci sarà da parte della futura Amministrazione Comunale e soprattutto da parte delle strutture tecniche che devono vigilare e valutare sugli interventi manutentivi. Ci chiediamo soprattutto se i vari passaggi decisionali potranno essere tempestivi e adeguati al progetto o se viceversa ci troveremmo di fronte alle macchinose e lente procedure spesso autoreferenziali di cui la città e il volontariato non ha bisogno.

 

I TEMPI DI REALIZZAZIONE

Già da subito si può realizzare un campo di lavoro permanente, per dare agibilità ai locali della ex scuola, per utilizzare il terreno agricolo e per ripristinare la godibilità del parco e dello stagno interno. In parallelo va costruito un percorso pluriennale di ripristino della Villa coordinandosi con gli enti preposti alla conservazione e cura dei beni culturali.


COSTI DEL RECUPERO

La proposta per l’Amministrazione Comunale, in questa prima fase, è a costo zero soprattutto in relazione al ripristino della scuola, delle barchesse, del parco e del terreno agricolo. L’unica risorsa utilizzabile è quella umana rappresentata dalla rete sociale del volontariato.

Per il recupero della Villa invece va istituita una fondazione per raccogliere fondi pubblici e privati da destinare alla ristrutturazione della Villa.

Alla futura Amministrazione Comunale si chiede di aprire da subito un tavolo partecipato con tutti gli attori potenzialmente interessati al recupero della Villa. L’Amministrazione non deve essere deresponsabilizzata, come è stato fino ad ora, ma deve agire da ente propulsore e di coordinamento dei vari interventi. La sede piu’ opportuna per fare ciò, è la convocazione della Consulta Comunale Ambiente e Territorio, previsto dallo Statuto Comunale e mai convocata dal Sindaco Uscente e raramente da quello precedente.

In un secondo momento, se le finanze comunali lo consentiranno, l’Amministrazione potrà destinare risorse al recupero del corpo della Villa.


PIU’ CULTURA PER CONTRASTARE L’IMPOVERIMENTO DEL TERRITORIO

L’incuria verso questo tesoro d’arte e tradizione è generalmente sintomo di un impoverimento culturale di questo territorio. Non investire sui beni culturali e sulla cultura partecipata piu’ in generale, non garantire con regolarità le risorse necessarie per la loro tutela e valorizzazione, significa di fatto ostacolare la crescita della comunità, rinunciare a costruire reti di confronto di idee, saperi competenze. Tutto ciò può portare a un’involuzione, a un imbarbarimento culturale che danneggerebbe lo sviluppo di questo territorio e deve preoccupare non solo gli operatori del settore ma l’intera comunità. E’ necessario che L’ Amministrazione Comunale sia dia da fare per promuovere il ruolo di luoghi come Villa Bianchini in cui è possibile far vivere (non solo consumare) la cultura e la socialità.

“La Famiglia Bianchini donò questo patrimonio alla comunità perché fosse fruita dalla comunità stessa. Non pensava che il loro bene fosse lasciato nell’incuria”.