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Conto Energia da GSE PDF Stampa
Giovedì 20 Maggio 2010 09:49
Conto Energia: in attesa del nuovo DM,

ecco la guida GSE
Lo ha annunciato Stefano Saglia, il sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, e lo ha ribadito il direttore operativo del GSE, in occasione dell’ultima edizione di Solarexpo di Verona: nelle prossime settimane saranno emanate le linee guida per la realizzazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili e sarà approvata dalla Conferenza unificata la nuova bozza del Conto Energia per il fotovoltaico.

I nuovi provvedimenti dovrebbero confermare l’impegno del Governo per il fotovoltaico: ci saranno le annunciate riduzioni delle tariffe del nuovo conto energia, quale riflesso della riduzione dei costi dei moduli, ma il sistema incentivante dovrebbe continuare ad essere uno dei “più generosi al mondo”. Quindi, confidando in tali dichiarazioni, le linee guida e il nuovo Conto Energia fotovoltaico, attesi da tempo dagli operatori del settore, dovrebbero vedere la luce a fine maggio o al massimo entro la metà di giugno. D’altronde, il settore del fotovoltaico sembra, al momento, godere di ottima salute in Italia laddove nel 2009 si è registrato il raddoppio del numero degli impianti fotovoltaici rispetto al 2008, mentre la produzione di energia è triplicata. Ed è proprio su tali dati – appena pubblicati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) nel Rapporto 2009 sul settore fotovoltaico – che l’azione del Governo sembra volersi basare. Naturalmente non tutti sono d’accordo con tale visione e c’è chi parla di una vera e propria “bolla speculativa” creata dalla corsa agli incentivi per la produzione “verde” di energia elettrica, in procinto di scoppiare, con conseguente crollo del mercato. Questo dipenderebbe anche dal fatto che molte delle domande per il Conto energia sarebbero presentate in prima istanza da intermediari che, in un secondo momento, una volta ammessi al finanziamento, le mettono a disposizione del miglior offerente (l’industriale vero e proprio), avvalendosi del fatto che lo sbocco sul mercato (la rete elettrica nazionale) è sicuro.

Ulteriormente, molti operatori sono spazientiti, da un lato, dal “ritardo” nella pubblicazione dei citati provvedimenti e, dall’altro, dal grande impegno col quale il Governo sta portando avanti la sua politica sul nucleare, che per tanti versi non appare conciliabile con una reale strategia di sistema sulle energia rinnovabili.