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Progetto Che Aria Tira Veneto

Che Aria Tira? - Progetto di citizen science per il monitoraggio dell'aria

 http://www.cheariatira.it/rete-centraline-di-monitoraggio-provincia-di-venezia/

Cliccando sul link http://www.cheariatira.it/rete-centraline-di-monitoraggio-provincia-di-venezia/ guarda la mappa aggiornata delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria attive nella Provincia di Venezia.Le centraline della prima rete indipendente di monitoraggio dell’aria e dell’inquinamento di Venezia analizzano in tempo reale e 24 ore su 24 sia il PM2.5 e sia il PM10. I colori delle centraline corrispondono, come da legenda sulla mappa, all’ultimo dato registrato in tempo reale. Cliccando su una singola centralina si può vedere nello specifico l’ultimo dato registrato per entrambi gli inquinanti analizzati (PM2.5 e PM10) e si avrà la possibilità (cliccando sulla voce “Dettaglio”) di accedere alla pagina specifica di ogni singola centralina. Li si potranno trovare tutti i grafici in tempo reale, le medie orarie delle ultime 24 ore e le medie giornaliere degli ultimi 60 giorni.


 



 

La canzone circolare

La prima canzone nata per essere proseguita, in pieno stile economia circolare. Da Elio e le Storie (Tese) Circolari a Legambiente.

   


Rassegna Stampa
reporte01Pubblichiamo una serie di articoli apparsi sulla stampa locale. Questa sessione viene aggiornata ciclicamente e i riferimenti accodati sul fondo. La nostra è una rassegna che prende in considerazione i tutti periodici e da questi propone alcuni degli articoli che possono costituire un prezioso riferimento documentale. Un contributo democratico al dibattito per uno stimolo alla riflessione su temi per i quali lavoriamo per metterli in primo piano.

Festa di primavera debutta Legambiente

 MIRANO. Nasce la sezione miranese di Legambiente, pronta ad aprire i battenti in un territorio spesso al centro delle tematiche ambientali e di sviluppo territoriale. Proprio da Mirano parte la prima campagna a tema, denominata «Acqua di rubinetto? Sì grazie!» per promuovere l’acqua di casa come bene di consumo per tutti. La neonata sezione miranese di Legambiente scenderà in piazza già oggi, dalle 9 alle 15, al fianco di Veritas e di Federutility, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. Ad animare tutte le iniziative sarà una particolare degustazione «al buio», ovvero una prova che metterà a confronto l’acqua di rubinetto e quella minerale in due brocche identiche e anonime, per dimostrare come non vi sia alcuna differenza di gusto. I cittadini che prenderanno parte alla degustazione verranno omaggiati della caraffa Veritas in vetro, munita di «etichetta» contenente i dati aggiornati sulla qualità dell’acqua. «Non bere l’acqua di casa - spiega Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Venezia - significa rinunciare a una risorsa sana, perché controllata con rigorose norme sanitarie e molto economica, visto che un litro di acqua «del sindaco» può costare fino a mille volte meno di quella in bottiglia». L’iniziativa è inserita nella festa di primavera voluta dal Comune in piazza, accanto alle bancarelle del mercatino dell’antiquariato. Anche i negozi potranno rimanere aperti oggi. (f.d.g.)
 
 

Di ecologico c è solo il mercatino

 SPINEA. La terza e ultima domenica ecologica ha poco a che vedere col primo giorno di primavera, ma a Spinea , unico comune del Miranese ad aver aderito, tutto fila liscio. Due pattuglie di vigili a sorvegliare gli accessi al centro storico, ma come avvenuto anche a gennaio e febbraio, nessuna multa.  Solo controlli e tante indicazioni per gli automobilisti quasi regolarmente in transito. Nonostante ciò le deroghe hanno fatto anche stavolta la differenza.  A Spinea era possibile entrare con pochi semplici accorgimenti, bastava avere un’auto Euro 4 o altre due persone a bordo o dichiarare di essere diretti al parcheggio scambiatore della stazione dei treni. In questo modo in molti hanno potuto circolare liberamente in città. Nonostante ciò in piazza Municipio sono tornati per la seconda volta i mercatini dei prodotti tipici promossi dalla Cia, Confederazione italiana agricoltori, per tutto il giorno (anche ben oltre il blocco delle auto), con prodotti tipici locali come frutta, verdura, vino, olio, miele e latte crudo. A Mirano invece centro pieno di pedoni anche senza blocco. A portare la gente in piazza ci ha pensato il tradizionale mercatino dell’antiquariato e l’apertura straordinaria dei negozi, decretata dal Comune in occasione del primo giorno di primavera. In piazza Martiri anche lo stand della neonata sezione del Miranese di Legambiente, che con Veritas ha promosso l’utilizzo dell’acqua di rubinetto, con prove di degustazione. (f.d.g.)
 

 

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Nasce il Gruppo d acquisto solare

 MIRANO. Fare squadra tutti assieme per avere un ambiente più pulito, comunicando proprio dai gesti quotidiani. Si chiama Gruppo d’acquisto solare termico e l’obiettivo e coinvolgere più cittadini possibili, Comuni compresi, del Miranese per acquistare pannelli solari termici e fotovoltaici. Il principio economico è abbastanza semplice.  Più soggetti ci sono, più forza contrattuale si può mettere in campo. Infatti l’idea è di accorpare la domanda per avere prodotti garantiti e di qualità, risparmiando soldi e avere un supporto tecnico condiviso. L’iniziativa di Legambiente è stata presentata giovedì sera a Mirano, oggi alle 16 toccherà a Martellago alla Festa di primavera e poi si proseguirà con altri appuntamenti. L’obiettivo è avere le adesioni per luglio, così da partire subito con la richiesta dei preventivi e rientrare negli incentivi previsti dal governo per il fotovoltaico che scadranno a fine 2010. Sinora le adesioni sono una trentina. Esperienze simili sono già nate altrove, vedi Mestre, Padova e Treviso, ma nel Miranese si tratta di un vero e proprio debutto. «Lo scopo ultimo - spiega il presidente di Legambiente Miranese, Massimo Toniolo - è coinvolgere più soggetti possibili. Ci piacerebbe che i Comuni del comprensorio diventassero «Città solari». Abbiamo una fortuna: avere tanto sole e gratuito. Perché non sfruttarlo? Si rispetterebbe di più l’ambiente».  Il gruppo sta portando avanti una serie di ricerche di corsi, seminari, dibattiti e incontri proprio per diffondere la cultura del risparmio energetico e dell’autoproduzione di energia. Basti pensare che nella Bassa padovana, sono già 44 su 295 le famiglie aderenti al Gruppo di acquisto solare e un’altra sessantina potrebbero unirsi nei prossimi mesi, che contribuirebbero non poco a risparmiare sul conto e anche sulle emissioni di anidride carbonica. «Questo conferma - prosegue Toniolo - la nostra volontà per migliorare l’ambiente, utilizzando fonti energetiche alternative».   - (Alessandro Ragazzo) /

 

Gruppi di acquisto solare

 MIRANO. Trenta famiglie già salite sul treno dei Gruppi di acquisto solare, anche il Comune ora si allinea all’iniziativa di Legambiente del Miranese e patrocina i prossimi incontri per allargare la proposta. Stasera alle 21 il primo dei tre appuntamenti, nel patronato di Scaltenigo, poi il 29 giugno toccherà di nuovo a Mirano, nella sala consiliare di villa Errera e il 5 luglio a Zianigo, nel patronato del paese. La scorsa settimana circa 30 famiglie hanno aderito al gruppo chiamato da Legambiente «Il sole per tutti». L’obiettivo è aumentare la forza contrattuale messa in campo per l’acquisto di pannelli solari termici e fotovoltaici. Nel progetto del Gruppo di acquisto solare entra ora anche il Comune, che si è fatto avanti, aderendo al coordinamento delle tre nuove serate in programma per divulgare maggiormente le informazioni tra i cittadini. «Il gruppo - ricorda il presidente di Legambiente Miranese Massimo Toniolo - non ha una scadenza e chi desidera aderire lo può fare in qualsiasi momento, cosciente che i prezzi e la normativa possono cambiare e pertanto verrà presentato un nuovo preventivo per ogni futura iscrizione». (f.d.g.)

Mirano, una serata sull inceneritore

 MIRANO. Il megainceneritore di Porto Marghera e la salute dei bambini. Dopo il manifesto sottoscritto da 25 pediatri contro il potenziamento del forno SG31, Legambiente del Miranese propone un incontro, questa sera alle 21, per parlare delle conseguenze sanitarie per i più piccoli in tutto l’entroterra. Legambiente Miranese apre così un ciclo di serate al centro estivo Barizza, nell’area Nati Novi del parco Belvedere, per parlare di temi ambientali. Parteciperanno a questa prima serata il dottor Paolo Regini, pediatra e autore del libro «Inquinamento e salute dei bambini» e l’ingegner Franco Rossi, ex dirigente Arpav. (f.d.g.)

Un tuffo nel Muson. Come si faceva una volta

 MIRANO. Più di qualche miranese direbbe che ci vuole un bel coraggio a tuffarsi nel Muson, oggi. Eppure stamattina alcuni cittadini ripercorreranno le gesta dei loro avi, quando il canale di Mirano era il fiume della vita per la città, dove si poteva navigare, lavare i panni e anche nuotare. Succedeva fino a una quarantina di anni fa. Oggi del canale si parla soprattutto per la presenza di topi, fanghi e alghe. Stamattina però il Muson sarà teatro del «Big jump», la campagna europea di European Rivers Network finalizzata a recuperare la balneabilità dei nostri fiumi. Un tuffo simbolico, che avverrà in corrispondenza del bacino dei Mulini di Sopra, nel parco di villa Belvedere, a partire dalle 10.30, per iniziativa di Legambiente. L’associazione ambientalista partecipa all’iniziativa da 4 anni, organizzando diversi tuffi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla qualità delle acque e il recupero della balneabilità. Per la prima volta, grazie al neonato circolo miranese, l’iniziativa sbarca anche a Mirano. Il «Big jump» sarà effettuato contemporaneamente in tutta Europa in questa giornata, per richiamare l’attenzione sui fiumi. (f.d.g.)
 

Tuffi per riavere il Muson

  MIRANO. «Non fatevi ingannare dal colore, l’acqua è bellissima e limpidissima». Parola dei volontari di Legambiente. Per dimostrarlo ieri mattina una decina di loro si sono tuffati nel Muson, nella splendida cornice dei Molini di Sopra al parco di villa Belvedere, per il «Big jump 2010», la campagna europea di European Rivers Network per il recupero della balneabilità dei fiumi. Idea inconsueta e secondo alcuni anche un pò incosciente, perché oggi il Muson non sembra certo un fiume in salute. Ma i volontari di Legambiente la vedono diversamente: «L’acqua non è malata - spiegano alcuni tuffatori - non più di quella che possiamo trovare nei nostri mari». Mirano diventa così teatro del grande tuffo collettivo, l’unico in Veneto per quest’anno. Una quindicina invece i tuffi in tutta Italia per questa campagna targata 2010. Adulti, donne, bambini, giovani appassionati di kajak. L’iniziativa di Legambiente diventa una festa per tutti, complici anche le alte temperature di ieri. Qualcuno, a riva, resta perplesso: «Un po’ di ribrezzo c’è - mormora - chissà quante malattie, con quello sporco, le alghe, le pantegane». Ma poi ci si ricorda che fino a una trentina d’anni fa il bacino dei Molini era la spiaggia dei giovani miranesi, che ci passavano le loro domeniche, sguazzando nel Muson. «Nulla che oggi non si possa fare - spiega il presidente di Legambiente Miranese Massimo Toniolo - però serve curare questo fiume, per tornare a dargli la stessa attrattiva che aveva un tempo. Con questo tuffo oggi vogliamo dire che non serve andare al mare o in piscina, c’è una spiaggia anche a Mirano. Tocca ai nostri amministratori preservare la qualità di queste acque». E ora che il grande tuffo è stato fatto e nessuno è morto, il circolo di Legambiente guarda oltre. «Il nostro sogno è creare il parco fluviale del Muson, almeno tra Noale e Mirano - spiega Toniolo - un parco autogestito, usando spazi lungo le rive e valorizzando le attività che possono riportare in vita questo fiume. Abbiamo già preso contatti col Comune per un iter serio». - (Filippo De Gaspari) /