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Progetto Che Aria Tira Veneto

Che Aria Tira? - Progetto di citizen science per il monitoraggio dell'aria

 http://www.cheariatira.it/rete-centraline-di-monitoraggio-provincia-di-venezia/

Cliccando sul link http://www.cheariatira.it/rete-centraline-di-monitoraggio-provincia-di-venezia/ guarda la mappa aggiornata delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria attive nella Provincia di Venezia.Le centraline della prima rete indipendente di monitoraggio dell’aria e dell’inquinamento di Venezia analizzano in tempo reale e 24 ore su 24 sia il PM2.5 e sia il PM10. I colori delle centraline corrispondono, come da legenda sulla mappa, all’ultimo dato registrato in tempo reale. Cliccando su una singola centralina si può vedere nello specifico l’ultimo dato registrato per entrambi gli inquinanti analizzati (PM2.5 e PM10) e si avrà la possibilità (cliccando sulla voce “Dettaglio”) di accedere alla pagina specifica di ogni singola centralina. Li si potranno trovare tutti i grafici in tempo reale, le medie orarie delle ultime 24 ore e le medie giornaliere degli ultimi 60 giorni.

 

http://www.cheariatira.it/   A questo link troverete tutte le informazioni su  Che Aria Tira?”  E' un progetto di Cittadinanza Attiva e di Citizen Science che ha come obbiettivo quello di costruire una rete di automonitoraggio della qualità dell’aria, dove i cittadini, le associazioni/organizzazioni o altre istituzioni possono costruirsi una propria centralina di monitoraggio ambientale e condivedere i dati online sulla nostra piattaforma. Il progetto ha un anima completamente open source e sposa a pieno la filosofia dell’Open Data, della Trasparenza e della Partecipazione. Ringraziamo gli amici di Firenze per averci dato modo di creare una rete autonoma di monitoraggio dell'aria.



 



 

La canzone circolare

La prima canzone nata per essere proseguita, in pieno stile economia circolare. Da Elio e le Storie (Tese) Circolari a Legambiente.

   


Mobilitazione contro Orte-Mestre PDF Stampa
Giovedì 14 Novembre 2013 12:36

 

 

  





SABATO 16 NOVEMBRE

MANIFESTAZIONE ROMEA SICURA SUBITO - NO AUTOSTRADA

appuntamento presso rotonda PANSAC a Mira ore 9

NO AUTOSTRADA ROMEA

NON CI SERVE UN’ALTRA AUTOSTRADA

MA UNA ROMEA SICURA SUBITO

Il Governo Letta con la complicità del Presidente Zaia e dell’assessore Chisso ha appena approvatil progetto preliminare della Orte-Mestre (Romea Commerciale), una nuova autostrada che corre in parallelo alla Romea fino a Ravenna, da qui fino a Cesena e poi a Orte seguendo per molti tratti il tracciato della E-45.

 

LA NUOVA AUTOSTRADA

E’ TOTALMENTE INUTILE: i livelli di traffico giornalieri sulla statale sono bassissimi (ca. 15.000 veicoli/giorno), non giustificano una nuova autostrada. Non risolve il problema della sicurezza sulla Romea perché il progetto non prevede la messa in sicurezza della statale. Tutti i soldi saranno succhiati dall’autostrada e per la manutenzione rimarranno solo briciole, inoltre i camion, per non pagare pedaggi carissimi, continueranno a transitare sulla strada normale

E’ DISTRUTTIVA: lunga 396km, attraversa 5 Regioni distruggendo territori, campagne e ambienti di pregio come la Riviera del Brenta, il Delta del Po, le Valli di Comacchio, intere vallate dell’Appennino. Provoca un enorme consumo di suolo, aumento di frane e alluvioni, inquinamento atmosferico

REGALA MILIARDI A BANCHE E SPECULATORI: 1,4 miliardi di euro li metto lo Stato come sgravi fiscali ai gestori. 8,2 Meuro li “anticipano” banche e imprese con il trucchetto del Project Finacing: in pratica i privati dovrebbero ripagarsi incassando pedaggi per 50 anni, ma si sa già che il traffico sarà insufficiente, quindi il debito sarà saldato con soldi pubblici. 10 miliardi di euro che i cittadini dovranno pagare con più tasse e tagli ai servizi pubblici. 

LE ALTERNATIVE CI SONO E COSTANO MENO

SI POSSONO FARE SUBITO RIDUCENDO L’IMPATTO AMBIENTALE

  1. Mettere in sicurezza subito la Romea e la E-45. La spesa sarebbe di centinaia di milioni non miliardi di euro.

  2. Deviare i TIR sull’autostrada Padova-Bologna attraverso il raccordo Ravenna-Ferrara. Eventualmente potenziare la A-13.

  3. Valorizzare la Romea trasformandola in strada turistica

  4. Spostare le merci dalla gomma alla rotaia e al ferro. L’Europa chiede questo, e infatti con il nuovo corridoio Adriatico-Baltico,  sta finanziando il potenziamento della linea ferroviaria Ravenna-Bologna-Padova-Venezia- Trieste per dare sfogo ai porti e agli interporti dell’alto Adriatico via rotaia

  5. Investire sul trasporto pubblico locale invece che in nuove autostrade