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Venerdì 02 Settembre 2011 07:39 |
ALLARME ALBERI MIRANESI
Ci risiamo . Ancora una volta si torna a parlare degli alberi di Mirano, da eliminare, da abbattere perchè danno fastidio, perché distruggono i marciapiede.Da quanto si apprende dai quotidiani locali, il Dott. Martellini e il sub commissario Gulletta avrebbero dato il “via libera” per l’abbattimento di 255 essenze sane nel territorio di Mirano. Si vuole perpetrare l’ennesimo scempio alla città già devastata da cementificazione selvaggia passata e futura in nome della sicurezza e delle “pericolose sconnessioni create nel terreno”. Ma di quali sconnessioni si vuole parlare? Le sconnessioni create dagli alberi (in particolare in Via Dante) sono tutte rivolte verso l’interno e non verso la strada.Il transito delle biciclette è pericoloso non per le radici degli alberi ma a causa dei tombini affioranti.Gli alberi, in questo caso, non hanno determinato nessuna pericolosità. E poi in base a che studio di fattibilità si vuole recidere essenze sane, patrimonio di tutti i cittadini di Mirano? Durante queste estati torride, il fresco degli alberi ha certamente mitigato il caldo, abbassando la temperatura grazie alla loro ombra, senza nominare tutti gli studi che confermano l’importanza degli alberi per migliorare la qualità dell’aria. Per quanto riguarda gli alberi di Via Dante esiste una valutazione del 2004 eseguita, a spese del Comune, dal Perito Davide Luzzi in cui chiaramente si sconsiglia l’eliminazione delle 49 piante di una certa mole ed effetto.Le essenze, si legge nella relazione tecnica, hanno rovinato il marciapiede a causa di un’errata potatura (capitozzatura) eseguita durante tutti questi anni dal personale del Comune.L’agronomo suggerisce anche un progetto di sistemazione dei marciapiedi salvaguardando così l’integrità delle essenze e delle loro radici. Soluzione che potrebbe essere adottata anche per le piante di Via della Vittoria. Inoltre, giace da parecchi anni nei cassetti dei tecnici comunali, un interessante progetto di sistemazione del marciapiede di Via Dante, in cui si ipotizza la sostituzione dell’asfaltatura con manto erboso, allargando così la zona di areazione delle radici delle essenze. Riteniamo che il progetto abbia molteplici vantaggi: risparmio economico e salvaguardia del verde pubblico e della salute dei cittadini. Abbiamo il fondato sospetto che si voglia trasformare le strade cittadine a tangenziali a doppia corsia. Ma di tutti questi progetti il Dott.Martellini (già diffidato da Legambiente per il tentativo di abbattimento del tiglio di Via Castellantico) è a conoscenza o, in questi mesi ha aggiunto al suo già prestigioso curriculum anche una laurea in agronomia? Alla faccia della “città giardino” promessa da Cappelletto in campagna elettorale. I residenti di Via Dante non sono disposti a subire passivamente l’ennesimo scempio. Riteniamo opportuno che i cittadini miranesi si ribellino a queste assurde decisioni.
Pierluigi Paloscia
Comitato Dante Villafranca
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